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Finalmente Radiato dall'ordine dei giornalisti Renato Farina.
Falsi dossier. Soldi dai servizi segreti. Corse podistiche al G8 di Genova.
Ecco un vero dossier su questo "impagabile" collaboratore.
Finalmente Radiato dall'ordine dei giornalisti Renato Farina.
Falsi dossier. Soldi dai servizi segreti. Corse podistiche al G8 di Genova.
Ecco un vero dossier su questo "impagabile" collaboratore.
Non so voi, ma io a i signora mia di Facci preferisco i fatti di Travaglio.
Il cardinal Ruini è intervenuto al TG1 per pronunciare ancora una volta il suo disappunto sui DICO. Mi sa che manca poco alla pasqua. Lo so perchè oggi viene il prete della parrocchia a benedire la casa.
Sulla mia porta sventola un foglietto:
Causa vostra posizione sui DICO non è gradita la vostra BenediCione
Pace e Bene
quello dell'interno 58
Sempre più spesso mi scopro (e un poco la cosa mi scoccia, ché mi raffreddo) a dire: "eh, ma i politici di una volta; vuoi mettere i vecchi democristiani, quelli si che erano politici veri". Poi i ricordi confusi della politica degli anni ottanta un po mi fanno pensare di aver appena detto un'emerita cazzata.
Questo fino a ieri sera. Quando il formidabile Mastella ha dimostrato tutta la sua pochezza.
Non ho mai visto una persona riempirsi tanto la bocca di parole e frasi a casaccio annaspando alla ricerca di una ragione che non ha. Poi, sopraffatto dalle argomentazioni, farfugliare ancora qualche concetto già espresso alzando la voce e... al ritorno dalla pubblicità, alla battuta di Vauro (madre Mastella di Calcutta), prendere, alzarsi, salutare educatamente e andare via. No, non l'avevo mai visto.
Penso che abbia pienamente ragione Santoro a dire che questi politici non siano più abituati al contraddittorio, agli argomenti, alla seconda domanda, e in alcuni casi nemmeno alla prima. Non sono abituati, ma mi sorge il dubbio che forse non siano proprio in grado. E questo giustificherebbe il livello a cui è arrivata la televisione. Non sarebbe già una pastetta con la quale i giornalisti cercano di mettere a loro agio i politici invitati, alcuni, i più bravi, offrendo anche le pantofole. Ma più realisticamente, la categoria dei giornalisti, mossa a pietà, cercherebbe di non mettere in difficoltà i vecchi delfini (ed ora nuovi maestri), non all'altezza dei loro di maestri. Cercando di non fargli fare figure come quelle di Mastella da Santoro evitando inutili domande.
Molto meglio i vecchi maestri allora. L'esempio di Andreotti è lampante. C'ha messo circa una settimana per disegnare tutto il suo pensiero, ma alla fine quello che ne è uscito fuori è un fulgido esempio di chiarezza e decisione: io una legge per i froci non la voto, e sono disposto a far cadere il governo alla prima occasione.
Chiaro, diretto, efficiente.
Ora, sono d'accordo che uno che abbia 6000 anni, l'ultima conta degli anelli della gobba parla chiaro, non dovrebbe proferire parola su di un argomento di cui non sa una ceppa, vista la lontananza anagrafica da qualsiasi cosa che si possa chiamare vita sociale, ma almeno è stato chiaro. Non si è riempito la bocca di allusioni al diritto naturale, al diritto al matrimonio solo se puoi procreare e fesserie del genere.
Insomma: sono differenti. Ma sono uno meglio dell'altro?
Alla fine devo dire che preferisco Andreotti. Almeno ci puoi discutere. Sai che è un vecchio bacucco che parla con idee dell'ottocento e per quanto uomo di cultura, ormai è un buzzurro e sai come combatterlo, e se va sotto in una discussione non si mette ad urlare. Mentre Mastella è il nuovo che avanza: l'incompetenza che farfuglia fuffa ma che rimesta sempre la solita solfa con arroganza. E' stancante e alla fine ti porta all'esasperazione e al trivio.
Ben'inteso sono pericolosi entrambi e vanno combattuti entrambi; il vecchio con l'aglio e i crocifissi, e il giovane e grassoccio andando Domani Sabato 10 Marzo, alle 15, in piazza Farnese alla manifestazione a favore dei DICO e... speravo di non dirlo più... per non morire democristiani. Accorrete numerosi.
Si riapre la caccia alla Balena Bianca.
Sono e resto sereno confidando, diciamo nel valore della statistica, perché in Italia i processi per il settanta per cento si concludono con un'assoluzione, anche se ciò comporta un aggravio di spesa per il contribuente perché c'è un aggravio di spesa
--Francesco Storace
Dopo il buco della sanità e dopo i soldi che c'ha fatto spendere per l'aviaria, l'untore Storace ha tutta l'intenzione di farci pagare caro anche il suo processo, nel quale è indagato per concorso in accesso abusivo, poiché avrebbe chiesto ai suoi collaboratori, "visure anagrafiche sui nominativi di apparenti sottoscrittori delle schede di presentazione dei candidati alle elezioni regionali del 2005". E tutto ciò per "produrre i risultati delle verifiche all'ufficio elettorale della Corte d'appello di Roma" e chiedere così "la esclusione della lista di Alternativa sociale alla competizione elettorale".