mercoledì, 30 maggio 2007
11:56

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Lia Celi - family dead

Archiviato da ckiikc in: lia celi, family dead

Tutti in piazza per il Family Dead:
“Più tutela all’omicidio fondato sul matrimonio”

di Lia Celi

Il giallo di Perugia lo conferma: la vera famiglia italiana è composta da un papà, una mamma e un agente del Ris. Evidentemente, nel matrimonio sono cambiate le regole d’ingaggio, ma le mogli non sono state avvertite. Si evolvono i simboli del vincolo coniugale: per la donna la fede al dito, per l’uomo le manette ai polsi. Hanno ragione i teocon, non si può mettere sullo stesso piano una coppia gay e una coppia regolarmente sposata: è difficile che un omosessuale ammazzi di botte la moglie incinta.
[...] continua qui

[via Macchianera]

martedì, 29 maggio 2007
11:58

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Giuseppe Nicotri sul caso Orlandi

Mistero Vaticano La scomparsa di Emanuela OrlandiLa Voce d'Italia pubblica oggi e per i prossimi due giorni l'intervista che Giuseppe Nicotri (giornalista de L'Espresso e autore del libro "Mistero vaticano. La scomparsa di Emanuela Orlandi") ha rilasciato al sito MyVideos.it sulla scomparsa dell'allora quindicenne Emanuela Orlandi.

Su MyVideos sono comunque già presenti tutti e tre gli interessantissimi video che compongono l'intervista (l'audio è molto basso, quindi regolatevi):

Prima parte

Seconda parte

Terza parte.

venerdì, 25 maggio 2007
19:51

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E tu pensavi di aver avuto una mattinata di merda

Archiviato da ckiikc in: fico, il buon gesù, mattina terribile
Un mattino, mentre uscivano da Betania, egli ebbe fame. 
Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa;
ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie; perché non era la stagione dei fichi. 
Gesù, rivolgendosi al fico, gli disse: «Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti» E i suoi discepoli udirono.
Gesù in Marco 11:13
venerdì, 25 maggio 2007
12:31

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Che è uscito Dylan Dog?

Archiviato da ckiikc in: giornalaio, testaccio, righetto

Se n'è andato uno che per sessant'anni è stato il collettore delle speranze politiche, dei desideri nascosti, delle fantasie fantascientifiche, degli hobby domenicali, dei desideri culinari, della sete di conoscenza, del bisogno di magia, delle speranze e dei desideri di un intero quartiere e di decine di generazioni.

Ciao Righetto, giornalaio der Testaccio.

Sabato 25 mattina, nella chiesa di Santa Maria Liberatrice di Testaccio, si terrano i funerali.

martedì, 22 maggio 2007
11:37

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Collezionismo

dal Blog di Beppe Grillo una lettera di Marco Travaglio.

Marcello dell'Utri"Caro Beppe,
vorrei comunicare a tutti gli amici del blog l’ultima notizia scomparsa di una lunga serie. Il 15 maggio 2007 la III Corte d’appello di Milano ha condannato il senatore forzista Marcello Dell’Utri e il boss della mafia di Trapani Vincenzo Virga a 2 anni per ciascuno per tentata estorsione. Nessun giornale, a parte l’Unità e il Corriere della sera, l’ha scritto. Nessun telegiornale o programma televisivo, tranne Annozero, l’ha detto. L’Ansa, onde evitare che qualcuno se ne accorgesse, ha dedicato alla cosa ben sette righe e mezza, sotto questo titolo depistante: “Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri”. Come se il reato fosse la sponsorizzazione. Nel testo, si spiegava (si fa per dire) che l’estorsione riguardava imprecisate “modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani”. Quanto a Virga, l’Ansa “dimenticava” di spiegare che è un boss mafioso, vicinissimo a Provenzano, arrestato dopo lunga latitanza nel 2001 e condannato all’ergastolo per mafia e omicidio.
Riepilogo brevemente i fatti. Nel 1990 il presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa, medico e futuro deputato del Pri, cerca uno sponsor per la sua squadra, neopromossa in serie A2. Publitalia, la concessionaria Fininvest presieduta da Dell’Utri, lo mette in contatto con la Dreher-Heineken. Si firma il contratto: per 1 miliardo e mezzo di lire, i giocatori esibiranno sulle magliette il logo della “Birra Messina”, marchio italiano della multinazionale tedesca. Garraffa paga la provvigione a Publitalia: 170 milioni. Ma due funzionari della concessionaria berlusconiana battono cassa e pretendono da lui altri 530 milioni, in nero. In pratica, Publitalia vuole indietro la metà del valore della sponsorizzazione, ovviamente sottobanco. Garraffa rifiuta e, ai primi del ’92, incontra Dell’Utri a Milano. Gli spiega di non disporre di fondi neri e di non poter pagare senza fattura. Dell’Utri – come denuncerà Garraffa – lo minaccia: “Ci pensi, abbiamo uomini e mezzi per convincerla a pagare”. Garraffa non paga. E, qualche settimana dopo, riceve nell’ospedale di cui è primario una visita indimenticabile: quella del capomafia Vincenzo Virga, scortato da un guardaspalle. Virga è di poche parole: “Sono stato incaricato da Marcello Dell’Utri e da altri amici di vedere come è possibile risolvere il problema di Publitalia”. Garraffa ribatte: “Senza fattura, non intendo pagare”. E Virga: “Capisco, riferirò. Se ci sono novità, la verrò a trovare…”.
L’anno seguente la Pallacanestro Trapani, nonostante i successi sul campo, non trova più uno sponsor. Garraffa s’inventa un’autosponsorizzazione antimafia, ovviamente gratuita, con lo slogan “L’Altra Sicilia”. Che gli porta fortuna: la squadra viene promossa in serie A. Maurizio Costanzo invita lui e i suoi giocatori a parlarne al “Costanzo Show”, su Canale5. Ma poi, all’ultimo momento, cambia idea e disdice l’invito. Garraffa ci vede lo zampino di Dell’Utri. E denuncia tutto ai magistrati di Palermo. Che trasmettono gli atti, per competenza, al Tribunale di Milano. Qui Dell’Utri e Virga vengono condannati per tentata estorsione aggravata a 2 anni a testa. L’altro giorno, la Corte d’appello ha confermato le condanne.
Ora manca soltanto la Cassazione. Dell’Utri intanto è stato condannato definitivamente a 2 anni per false fatture in altre sponsorizzazioni gonfiate e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Naturalmente, visto il pedigree, rimane a pie’ fermo in Parlamento e viene pubblicamente elogiato per la sua “intelligenza” da diessini dalemiani come Nicola Latorre (niente a che vedere con Pio La Torre, ammazzato dalla mafia) e ossequiosamente intervistato da giornali e tv su tutto lo scibile umano, fuorchè sulle sue condanne.
Come ricorda Daniele Luttazzi nel suo ultimo spettacolo, Daria Bignardi l’ha recentemente invitato alle “Invasioni barbariche” su La7 e ha subito premesso: “Non parliamo dei suoi processi”. Dell’Utri, comprensibilmente, non ha avuto nulla da obiettare. Anzi, ha aggiunto che il suo giornalista preferito è Luca Sofri. Che, guardacaso, è il marito della Bignardi. Ecco, dei processi di Dell’Utri è meglio non parlare mai. Il senatore ha uomini e mezzi per convincere."
Marco Travaglio

sabato, 19 maggio 2007
13:42

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Lasciate che i giovani vengano

Giovedì scorso Michele Santoro durante la trasmissione Annozero ha dichiarato di stare facendo pressioni nei confronti della dirigenza Rai per l'acquisizione dei diritti su di un documentario girato dalla BBC riguardante le inchieste aperte in tutto il mondo contro preti accusati di pedofilia e delle complicità e protezioni offerte dal Vaticano. In particolare nel documentario vengono denunciate le gravi responsabilità dell'attuale Papa Benedetto XVI che con l'emanazione attraverso l'uso del "Crimen Sollicitationis", un documento segreto (redatto nel 1961 dal Cardinale Alfredo Ottaviani e riproposto, ampliato e reso pubblico da Ratzinger nel 2001) che pone le basi sul comportamento da tenere da parte dei vescovi nei casi di pedofilia ecclesiale, ha posto in essere un codice di comportamento atto a nascondere i fatti, intimidire le vittime ed infine a stanziare un fondo per tacitare gli abusati e i loro parenti.

Qui di seguito il documentario "Sex Crimes and Vatican" della BBC con sottotitoli in italiano che in questi giorni sta facendo il giro della rete.

venerdì, 18 maggio 2007
12:37

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Tifosi Romanisti

Mario Corsi (Marione) e il presidente Franco Sensi

Ieri Mario Corsi, conduttore della trasmissione "Te la do io Tokyo", era ospite del Presidente della Roma Franco Sensi per un'intervista sulla vittora della Coppa Italia.

Mario Corsi: "Buonasera Presidente."

Presidente: "Ciao Mariò, come stai?"

MC: "Come sta presidente."

P: "Io bene e te?"

MC: "Presidente: grazie di tutto."

P: "Grazie, ma de che grazie? Io so' romanista... come te, come te!"

L'intervista termina improvvisamente qui.

mercoledì, 09 maggio 2007
17:08

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Sull'impossibilità di viaggiare nel passato

Archiviato da ckiikc in: scienze, passato, futuro, viaggi nel tempo, fantascienze
esperimenti falliti di regressione temporale

Sull'impossibilità di viaggiare nel passato, ma anche sull'incredibile possibilità di farlo nel futuro (di viaggiare nel futuro; non di "viaggiare nel passato" nel prossimo futuro).

Continua il nostro viaggio nelle scienze e fantascienze cominciato qui.

Oggi ci occuperemo dei viaggi nel tempo.

Per prima cosa tratteremo dell'impossibilità di viaggiare indietro nel tempo.

Il mondo spesso si è interrogato sulla possibilità di effettuare cambiamenti nel passato attravarso i viaggi nel tempo e sulla possibilità che questo avrebbe di cambiare il futuro, ma anche eventualmente di creare altre linee temporali.

Cosa sarebbe successo ad esempio se, tornati noi indietro nel tempo, avessimo rimandato indietro Adolf Hitler al tempo delle scuole elementari?

E cosa se avessimo impedito a dio la creazione del mondo?

Qui dimostreremo l'impossibilità di tali eventualità. La dimostrazione sarà alquanto semplice e composta da pochissime righe.

Tale eventualità, qualla di viaggiare nel passato, non può esistere in quanto contraddice per ben due volte il principio fondamentale della fisica classica di Lavoisier, secondo il quale "nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma"; ammesso che questo principio valga ancora. Inoltre produrrebbe filmati ridicoli e sgranati, stile comiche anni '20.

Perchè viaggiare nel passato contraddirebbe il principio di Lavoisier?

Consideriamo per assurdo di poter tornare indietro nel tempo. Come primo effetto si avrebbe che al tempo attuale avremmo fatto sparire una massa pari alla nostra. Qualcuno potrebbe obbiattare: "si, ma ne abbiamo altrettanta comparsa nel tempo passato". Questa considerazione va approfondita ulteriormente.

Supponiamo quindi di essere tornati indietro nel tempo, che nel presente sia sparita un massa pari alla nostra e che nel passato ne sia comparsa una pari alla nostra. Quello che potrebbe accadere è che il nostro io che ora è tornato nel passato possa decidere di non tornare più nel futuro (ammesso che ne fosse capace) e di proseguire la sua esistenza "continuando" il suo percorso di vita da lì.

Bene, occorre ora considerare cosa succede in realtà nel caso in cui si potesse tornare nel passato. Si hanno due possibilità principali. La prima è che cambiando il passato, questi cambiamenti si riverberino nel futuro. La seconda è che la modifica del passato crei una biforcazione temporale che generi appunto due linee temporali distinte.

Nel primo caso è evidente la cotraddizione del principio di Lavoiseir: infatti, nel caso i nostri due io dal passato, vivendo, arrivassero entrambi al tempo in cui si potesse tornare indietro nel tempo, e decidessero, anche uno solo dei due, di tornare di nuovo indietro nel tempo, allora ci ritroveremo, da un certo tempo in poi, con tre io. E si potrebbe continuare così all'infinito. Sostanzialmente si tenderebbe ad avere nel futuro un accumulo di massa tendente all'infinito. (seguirà schema)

Nel secondo caso, la contraddizione è ancora più evidente. Se ogni volta che un tizio tornasse indietro nel tempo si creasse una nuova linea temporale, composta da tutta la materia dell'universo... beh mi chiedo prima di tutto quanta energia ci vorrebbe per fare tutto questo casino, ma soprattutto avremmo creato dal nulla una quantità di massa pari a tutta quella dell'universo... per altro in un piano dell'esistenza che non sapremmo nemmeno immaginare.

Spero di essermi spiegato, se no avrò tempo per rifarmi.

E per quanto riguarda i viaggi nel futuro? Beh, quelli sono possibili e non contraddicono alcuna legge o principio fondamentale della fisica: basta essere solo molto pazienti e godere di ottima salute. Oppure andare molto, ma molto, veloci.

domenica, 06 maggio 2007
11:55

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La maratona di Rom

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Mastella: i rom si spostino di paese in paese ogni 7-15 giorni
Se un ministro propone i campi nomadi a rotazione

I campi nomadi si spostino di paese in paese ogni 7-15 giorni». E' questa la proposta lanciata dal ministro per la Giustizia Clemente Mastella due giorni fa durante un congresso dell'Udeur Lazio.
Il Guardasigilli ha preso spunto dalla vicenda di Vanessa Russo, la ragazza uccisa da una giovane rumena nella metropolitana di Roma. Con una torsione concettuale, Mastella è passato dai rumeni ai rom e ai campi nomadi permanenti che considera «una sciagura per gli italiani costretti a conviverci». Ecco dunque la soluzione: costringere i rom a cambiare indirizzo due o tre volte al mese. Senza pensare che in questo modo la scolarizzazione dei loro figli risulterebbe gravemente compromessa.
«Se al posto di rom Mastella avesse utilizzato la parola "ebrei" sarebbe scoppiato un putiferio» è il commento a caldo di Eva Rizzin, studiosa dello ziganismo presso l'Università di Trieste.

Continua a leggere l'articolo su Liberazione del 06 Maggio 2007, pagina 6

sabato, 05 maggio 2007
19:18

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Infermo di mente

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"Credo che se dei cittadini non dovessero confermare un sindaco e un buon governo che hanno operato cosi' bene... vorrei dire una battuta ma non la dico. Va beh la dico: dovrebbero essere ricoverati per infermita' mentali tutti"
-- Silvio Berlusconi, comizio elettorale a Palermo in favore del sindaco uscente Cammarata
giovedì, 03 maggio 2007
19:58

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1° Moggio

Archiviato da ckiikc in: primo maggio, pinochet, evoluzionismo, welby, andrea rivera

Quello che è successo il 1° Maggio a piazza San Giovanni in Laterano e poi la reazione del Vaticano meritano di essere diffuse tra i blog come un virus.

Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana".
-- Andrea Rivera

Benedetto XVI - Habemus Rompiballem

Purtroppo non si sono limitati a dire che Rivera è un rompiballe, ma addirittura - uno che compie un atto di critica, uno che fa una battuta contra vaticanum - che è un terrorista. Un terrorista tipo uno che prende un gruppo di persone che non credono alla sua religione e li tortura per strappargli la confessione che è un demone, oppure lo brucia in piazza per l'abiura di un'idea. E' strano che la chiesa si sia dimenticata di quale sia l'esatta definizione di terrorista.

s. m. 1 Regime instaurato da governanti o belligeranti che si valgono di mezzi atti a incutere terrore. 2 Concezione e pratica di lotta politica che fa uso della violenza (omicidi, attentati ecc.) per sconvolgere gli assetti politici e istituzionali. ETIMOLOGIA: dal franc. terrorisme, dal lat. terror, terroris ‘terrore’.
da Encarta

La leggittima espressione di una critica e una battuta, per altro anche spiritosa, non può essere definita terrorismo. Sennò qui siamo tutti terroristi, pure Bagnasco. Anzi no, Bagnasco no che non è spiritoso.

martedì, 01 maggio 2007
01:15

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Bestemmiate gente, bestemmiate

Archiviato da ckiikc in: bestemmie, freeware

Qualche giorno fa un poveretto ha bestemmiato gratuitamente sul mio sito (a bello, c'è la sezione a pagamento per questo). Per carità non ho nessun problema con le bestemmie: ho molte amiche bestemmia. Comunque, ho cancellato il commento. Non sia mai che arrivi qualcuno, chessò, la polizia postale a dirti che permetti il vilipendio o qualcosa del genere...

Poi mi è venuto in mente un argomento formidabile da opporre all'imminente arresto:

Ma che se scrivono "B...... infame" sul muro del mio palazzo mi venite a cercare ammmé?

Bestemmiate pure. Sono in una botte di ferro.

p.s. (di B di quel tipo oggi giorno ce ne sono almeno quattro)

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