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Per chi non giocherà mai al gioco Portal qui di seguito ci sono i credit finali. [Se avete intenzione di giocare al gioco non proseguite nella lettura, potrei azzeccare alcune previsioni]. Ora, io non ci ho giocato al gioco epperò sentendo 'sti credit finali, sentendo la canzoncina cantata dal computer che molto probabilmente avete combattuto o che vi ha aiutato (non ho ben capito) nel videogioco, percepisco un velo di fredda, ingenua, inconsapevole, robotica ironia. Geniale.
Per la spiegazione lunga e completa vi rimando a macchianera, per chi se ne fotte della spiegazione affrettatevi a premere play: non ne uscirete più.
l'autore del pezzo è Jonathan Coulton
P.S. Cercando nel codice di macchianera potrete fare vostro l'mp3 di questo piccolo gioiello.
P.P.S. Passerete ore ed ore ad ascoltare questo brano nella prigione della polizia postale.
P.P.P.S. E di Giavasan bisogna sempre leggere tutto tutto, ma proprio tutto. Cacchio.
E che l'inchiesta vada pure avanti eh. Non è che mo perchè è stata avocata dal titolare ci si debba fermare, no no. Io sono comunque sereno.
-- più o meno Clemente Mastella
18 Ottobre: Catanzaro - Mastella indagato: "Sono sereno"
20 Ottobre: Catanzaro - Tolta l'inchiesta a De Magistris.
occhio, Mastella è ancora molto sereno.
[...]
Ascolta: una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge.
Prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge.
Oggi un giudice come me, lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere. vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?
-- Fabrizio De Andrè, Sogno numero due
Su Italia1 verso 'na certa il lunedì notte mandano in onda una trasmissione condotta da Giacomo "Ciccio" Valenti e Luca Pagano durante la quale i due commentano le fasi finali di tornei di poker sportivo. Non so che c'ha sto programma, ma mi tiene incollato alla tele come se fosse una partita di calcio. E cosa c'ha di tanto bello il calcio che lo rende così famoso in tutto il mondo? Che, come si sente dire spesso in giro, basta avere una palla, 3 o più persone, un pezzetto di spazio, un arbitro compiacente ed ecco che si può giocare.
Anche il Texas Hold'em (la variante del poker a cui si sfidano in pokermania) non fa eccezione tra i giochi che appassionano di più: ad un certo punto c'hai voglia di giocare. Ma come fare senza incappare in uno di quei siti che con l'idea di farti giocare a poker, alla roulette, al bingo ti chiedono, così tanto per gradire, un numero di carta di credito?
Nella spasmodica ricerca di una soluzione mi sono imbattuto in PokerTH 5.0: un software completamente freeware e opensource che offre la possibilità di giocare contro il computer, ma soprattutto quella di organizzare partite online, e ancora meglio, di organizzare tornei online grazie allo strumento calendar presente nel sito.

Il gioco offre alcune possibilità di configurazione come quella di settare la propria immagine (visibile durante le partite online) e quella degli avversari gestiti dal computer.

Sulla destra, durante le varie fasi di gioco, la finsestra dei log ci da la lista di tutte le mosse effettuate da noi e dai nostri avversari nel caso fossimo distratti dalla prossima mossa da fare.

sulla sinistra una finestra ci ricorda i punti effettuabili e la loro importanza, ma soprattutto una tab con una chat per comunicare con gli altri giocatori durante le partie online.

Per far partire un partita, sia in locale contro il computer che online contro avversari umani, possiamo settare il numero di giocatori, la somma iniziale per ogni giocatore, il costro dello piccolo buoio (il grande buio sarà il doppio ovviamente), il numero di mani dopo le quali il piccolo buio raddoppierà e la velocità di gioco: cioè la velocità con cui gli avversari guidati dal pc effettueranno la loro mossa.

Per effettuare una partita online con altri giocatori umani si potrà creare un server sulla propria macchina. Per connettersi a quel server basterà quindi indicare l'indirizzo ip, l'eventuale password e la porta.
I programmatori, tre ragazzi tedeschi di Germania, stanno sviluppando in questi giorni la versione 0.6 che dovrebbe avere alcune migliorie come quella di poter giocare partite online miste umani - computer e la possibilità di girare le proprie carte per far rosicare l'avversario anche quando quello ha passato la mano (ha fatto fold).
Buon divertimento.

Sempre più spesso si parla dell'eccessiva presenza dei politici in tv. Ma è la politica che sta invadendo la tv o è la tv che invade la politica? Ne parliamo stasera con due politici.
-- Luca Salerno

NON invadere l'Iraq del nord,
RIPETO, NON invadere l'Iraq del nord,
Il Salatino NON è stato ancora digerito,
RIPETO, il Salatino NON è stato ancora digerito.
Non sarà facile. Probabilmente impossibile. Ma occorre rimediare ad una grande mancanza nella rete.
Mi spiego: io avevo un'insegnante d'inglese alle superiori che si potrebbe tranquillamente definire "un mito" (so che anche voi avrete avuto i vostri di miti, ma qui si parlerà solo di lei). Si chiamava Professoressa Pardi (anche se oggi ritengo poco credibile che Professoressa fosse il suo vero nome). La Professoressa Pardi era un soggetto unico nel suo genere e si può tranquillamente dire che avesse una stranissima percezione di se e del suo ruolo: quello di professoressa (ecco da dove veniva quel nome!) d'inglese. Questa strana percezione di se la portava ad assumere atteggiamenti serissimi come quello di riprendere un alunno stando completamente in silenzio, irrigidendosi come una scopa, fessurando la bocca rendendo le labbra praticamente invisibili, chiudendo gli occhi, ed agitando la mano avanti e indietro avendo prima avuto cura di unire il pollice coll'indice. Una posizione, oggi direi una formula, naturale, complessa e che noi conoscevamo bene, avendole dato spesso il modo di utilizzarla, con la quale ci comunicava di smettere la nostra attività illecita.
La professoressa Pardi, oltre a quello delle pose e degli atteggiamenti, aveva un formulario anche per le locuzioni. Ne aveva tante ed erano sempre le stesse e col passare del tempo avevamo imparato a prevederle: ad ogni nostra azione poteva seguire un gesto o una azione, ma soprattutto una frase nota. Queste frasi erano estremamente serie ma assumevano un senso totalmente comico proprio per l'esagerata serietà che la Pardi voleva infonderci.
La Pardi non era "un mito", quei miti divertenti che si creano alle superiori. No, la Pardi era "il mito". Il mito che si è tramandato tra studenti di anni differenti. E quelle rare volte che capita di incontrare un ex studente del Liceo Scientifico Statale J.F.K. di Roma dopo una prima sintonizzazione su l'anno di frequentazione e gli eventuali conoscenti comuni, subito parte la Pardi parade delle sue migliori frasi o gesta.
Com'è possibile allora che di tutto quel materiale incredibile, tutte quelle frasi, tutti quegli aneddoti che la Pardi ci ha lasciato stanno finendo nel dimenticatoio? Com'è possibile che non ci sia in rete un sito, un forum, un thread a lei dedicato?
Ho provato a cercare, ma niente.
E allora ecco spiegata la genesi di questo post ed i riferimenti in esso contenuti. La possibilità che cercando la nostra qualcuno passi da queste parti ed accolga la richiesta di lasciare un commento con quello che ricorda di questa professoresa simbolo unico dello zero comico.
Una delle cose che ricordo io era quella mania leggermente omicida che aveva di chiedere: "in english, please". Anche se stavi per esplodere e l'ultima cosa che ti veniva in mente era di dire "KEN AI GO TU DE BAFRUM, PLIIIS?".
Vcast, del quale ho parlato qualche giorno fa qui, ha ricevuto una diffida da mediaset e non potrà più offrire (per il momento si spera) la videoregistrazione online di Canale 5, Italia 1, Rete 4 e Boing. Egoisticamente sono entrato subito nel mio account per vedere quale fosse il danno.
Su 12 programmazioni una sola è su mediaset: i Simpson.
Bene.
NEW YORK - Mastella: "Non ci lasceremo processare sulle piazze"
E in tribunale?
Parliamone.

Ovvio.
Cosa?
Voi due. Siete innamorati.
Cosa? E' ridicolo.
Ogni giorno faccio fotografie a gente
che sembra essere innamorata. So com'è.
Sembra una rivista.
L'amore e' Borghese.
Mi stai spezzando il cuore.
Dig. L'uomo della pubblicita' ha un cuore.
Hanno parlato gli adulti.
Non difenderlo. Il dentifricio non risolve nulla. La Dacron di sicuro non riportera'
indietro i 10 ragazzi morti a Biloxi.
Nemmeno comprare una bottiglia di Tocai
e appoggiarla contro un muro a Grand Central facendo finta
di essere un vagabondo.
Sai com'e' guardare voi formiche
che entrate nelle vostre tane? Mi ci pulisco il culo con il
Wall Street Journal.
Com'e' che tutte le volte
che facciamo una festa, le donne devono starsene sedute
ed ascoltare gli uomini parlare?
Guardati. Soddisfatto mentre sogni jingle per saponi e antimacchie,
dicendo a te stesso, quanto sei libero.
Mio Dio, ma piantala. Comincia a fare qualcosa.
Come te? Tu inventi la menzogna. Inventi esigenze. Sei per loro.
Non per noi.
Beh mi spiace interromperti,
ma non c'e' nessuna grossa bugia.
Non c'e' Sistema.
L'universo e' indifferente.
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Mad Men è un nuovo telefilm americano uscito un paio di mesi fa negli States ed è ambientato alla fine degli anni 50 o inizio dei 60 (non mi è ancora ben chiaro, ma dovremmo essere a ridosso delle elezioni del 1960 che videro fronteggiarsi Kennedy e Nixon). Il mondo narrato è quello delle grandi compagnie pubblicitarie di quegli anni e del loro cinismo; mostra la grande furbizia ed intelligenza dei protagonisti, ma anche la distanza culturale che ci separa da quegli anni di poco antecedenti al '68. Mostra il ruolo della donna subalterno e fragile in alcuni casi e moderno ed indipendente in altri; ma anche il difficile rapporto delle donne con il mondo del lavoro e i piccoli spiragli di carriera che si aprono con grande difficolta; ed ovviamente gli amori ed i rapporti di fragilità e sostegno reciproci.
Lo consiglio caldamente. Sembra quasi di assistere ad un evento storico più che ad un semplice telefilm.
Si becca 5 supplì su 5
Quante volte -- mai!!! -- calmi lasciatemi finire: è la solita frasetta iniziale per parlare di qualcosa che potrebbe tornarvi utile -- cos'è? un tostapane waterproof? sennò non ci interessa! -- no, non è proprio un tostapane waterproof, ma