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Per chi suona la campanella?
Stanotte non c'è verso di dormire. Tra l'insano proposito di modificare il mio server cambiando l'hd con una penna usb (cosa tramontata grazie ai numerosi forum che ne sanciscono l'estrema lentezza) e la ricerca di un cd con su windows server 2003 per eventuali emergenze (ma anche questa è andata buca), la radio è sintonizzata su Radio Radicale. L'unica nella quale alle 5 del mattino si senta una voce umana. Umana, oddio. Sto ascoltando non so quale congresso di Alleanza Nazionale nel quale si tenta con estrema fatica, ma non senza qualche spunto interessante di riflessione, di comprendere di quale morte morirà AN.
Si dibatte, al congresso di AN, di come Forza Italia stia addensando intorno a se partiti (Lega) e partitini (sono numerosissimi, ma tra tutti spicca quello indispensabile di Rotondi, ed alcuni altri incredibili come radicali e pensionati, riformatori liberali e tanti altri) , e di come alcuni pezzi grossi di AN stiano facendo il salto della quaglia verso FI.
La paura, anche se non esplicitata, sarebbe quella che a causa di Follini prima e dell'UDC poi in Italia si stia tentando di fare una grande coalizione di centro la qual cosa potrebbe portare a due possibili conseguenze entrambe nefaste per AN. La prima: che si formi una grande coalizione di centro sinistra che comprenda anche l'UDC (evenienza assai improbabile dati i disaccordi tra UDC e sinistra radicale) dalla quale resterebbero escluisi Forza Italia, Lega ed AN; La seconda: che si formi una grande coalizione di centro che escluda la sinistra estrema ed Alleanza Nazionale, tirando dentro Forza Italia, Lega e tutti i partitini che Silvio Berlusconi si sta regalando.
La seconda ipotesi sarebbe la più probabile, data la continua legittimazione di Berluscini da parte degli Ex DS, la discreta convivenza di alcuni settori della Margherita con Forza Italia visto che durante le elezioni alcuni suoi eletti fanno facilemente il salto tra i due partiti a seconda del vento che spira, e il fatto che la Lega, per Berlusconi, sia diventata un simpatico cagnolino da portare al governo.
Una terza ipotesi (aggiunta alle 14.26 di Mercoledì) vorrebbe che Silvio stesse cercando di creare un polo centrista fai da te, con tutti i partiti e i partitini nella sua orbita, che escluderebbe AN.
Poi si arriva al salto della quaglia. Prima Storace e poi Gustavo Selva (ma anche altri, da quello che ho capito, avrebbero o starebbero per fare il grande passo). Non si capisce bene perchè lo stiano facendo, ma in AN la paura comincia a serpeggiare. Sicuramente a Berlusconi, vista la vecchiaia incipiente e i continui acciacchi insorgenti, farà sicuramente comodo circondarsi di uno che di sanità si intende parecchio oltre che di un valido portantino.
Divertente la fine del congresso, durato oltre 7 ore (addirittura), durante la quale venivano tributati applausi collettivi e sentitissimi a quanti rinunciavano al proprio intervento.
Nonostante questo alcuni ostinati hanno perseverato nel loro intento di esprimere il loro parere. Tra i più interessanti quello di un tizio, del quale non ho sentito il nome, che cavalcando una ormai ovvia avversione nei confronti di Forza Italia e di Berlusconi, osservava come durante la scorsa legislatura alleanza nazionale sia stato fedele alleato caricandosi di numerosi oneri senza poi ricavarne i dovuti onori; aggiungendo poi una domanda (forse retorica e di attacco) con la quale si chiedeva se era vero che negli anni 70 Berlusconi avesse davvero finanziato Alleanza Democratica (una formazione che staccatasi dal msi tendeva all'avicinamento alla Democrazia Cristiana di quanti nel msi non si sentissero più fascisti).
Insomma, in AN c'è aria di maretta, aria di si salvi chi può, ma anche aria di "il capitano abbandona la nave per ultimo". Chissà chi avrà ragione. Io, nell'attesa, non ci dormo la notte.
Il simposio si conclude, oltre che con l'intervento di Gianfranco Fini, con il dovuto ringraziamento ai numerosi "eroici" iscritti che hanno seguito il dibattito.


